Quali benefici hanno i frontalieri nel fare un terzo pilastro in Svizzera?


Terzo pilastro in Svizzera per frontalieri

Vantaggi fiscali con il terzo pilastro 3a, ma non solo

Partiamo dall'inizio, come già spiegato in altri articoli, ogni persona che esercita un’attività lucrativa in Svizzera, e dichiara un reddito all’AVS, ha il diritto di stipulare un terzo pilastro. Per i frontalieri con imposta alla fonte, l’autorità fiscale pone dei requisiti supplementari che bisogna rispettare, e la procedura per usufruire della restituzione dell'imposta alla fonte e leggermente diversa. Uno dei requisiti, ad esempio, è quello di percepire almeno il 90% del reddito in Svizzera. Ma attenzione, si parla di tutti redditi a livello familiare (di lavoro, immobiliare, ecc). Questo comporta, ad esempio, che se uno dei coniugi lavora in Italia, il 90 % non possa essere raggiunto. In questo caso, un terzo pilastro 3b è la soluzione migliore (vedi informazione sotto). Ma l'aspetto fiscale non è l'unico, anzi, forse è quello meno importante. Chi abita all'estero, generalmente si ritrova ad avere dei contributi mancanti, sia nel primo pilastro (AVS), che nel 2do pilastro (LPP). Basta pensare che il primo pilastro è obbligatorio dai 21 anni, e il secondo pilastro dai 25 anni (per quanto riguarda il risparmio per la pensione). Per questo motivo, e visto che la maggior parte dei frontalieri non percepiranno il massimo delle prestazioni, il terzo pilastro dovrebbe essere stipulato per coprire le proprie lacune di contributi e di previdenza, e di prestazioni in caso d'invalidità e decesso, a prescindere della situazione fiscale e di un eventuale risparmio d'imposta alla fonte. Ma se l'aspetto fiscale passa in secondo piano, perché allora fare un terzo pilastro in Svizzera e non, ad esempio, un fondo pensione in Italia? Prima di tutto perché, ricevendo lo stipendio in franchi svizzeri, avere il terzo pilastro nella stessa valuta mi annulla il problema del cambio. Inoltre, la Svizzera offre un quadro molto stabile e sicuro per quanto riguarda la previdenza e l'economia in generale. Prima di stipulare un terzo pilastro però, è consigliabile verificare la propria situazione previdenziale, così da ottenere un terzo pilastro che si adatti perfettamente alle vostre esigenze. I nostri esperti sono a vostra disposizione per una consulenza personale o un'analisi previdenziale, e saranno lieti di consigliarvi al meglio.
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Rimborso dell'imposta alla fonte

Se le condizioni descritte sopra sono adempiute, si può richiedere il rimborso di una parte dell'imposta alla fonte
In pratica, bisogna inoltrare all'ufficio imposta alla fonte la richiesta di tassazione correttiva (assieme agli allegati richiesti), con la quale vengono ricalcolate le imposte deducendo l'importo versato al terzo pilastro.
La differenza risultante, vi viene poi restituita sul vostro conto.
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Il terzo pilastro 3b

Anche se a livello di prodotto siano identici, il terzo pilastro 3b offre molte più libertà rispetto al pilastro 3a, ad esempio:
Il capitale accumulato può essere disponibile in qualsiasi momento, mentre nel pilastro 3a il capitale è vincolato all'età della pensione.
Il pilastro 3b non ha un limite massimo di premio, quindi chi possiede una capacità di risparmio importante, non ha il limite previsto dal pilastro 3a.
La clausola beneficiaria è libera, quindi si possono inserire come beneficiari persone fuori dalla cerchia degli eredi legali.
Quindi, il terzo pilastro 3b è da considerare seriamente, soprattutto perche, spesso e volentieri, la libertà offerta dal pilastro 3b, supera i vantaggi fiscali offerti dal terzo pilastro 3a.
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