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Viac, Frankly e Finpension: quello che le App non ti dicono
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Negli ultimi anni, piattaforme come VIAC, Frankly o Finpension, hanno facilitato l'accesso al terzo pilastro, offrendo soluzioni bancarie con un'esposizione azionaria elevata e costi di gestione competitivi.
Sul fronte dell'investimento dunque, tutto bene e nulla di nuovo, un semplice conto fondi dove puoi scegliere una serie di ETF.
La differenza con le soluzioni bancarie già esistenti è che, non essendoci un consulente, la responsabilità della scelta è solo tua.
Ma c'è un problema gigantesco di cui nessun "finfluencer" o blogger finanziario ti parla. Un buco nero nella tua strategia che può inghiottire non solo i tuoi rendimenti futuri, ma il tuo intero stile di vita.
Il problema non è l'App, ma sei tu. O meglio, la tua capacità di produrre reddito.
La matematica che le App non ti mostrano
Tutti i calcolatori online, per facilità di cose, ti mostrano la curva esponenziale del guadagno:
"Se versi il massimo (7'258 CHF) ogni anno per 30 anni, al 5% di rendimento, avrai CHF 400'000!"
Bellissimo. Ma questa equazione si basa su una costante che tu dai per scontata: che tu rimanga sano e abile al lavoro per i prossimi 30 anni.
Cosa succede invece se fra 2 anni, a causa di una malattia grave, o anche un burnout non puoi più lavorare?
- Il tuo stipendio crolla.
- Non hai più i soldi per versare i 7'258 CHF annuali.
- L'App smette di ricevere i tuoi versamenti.
- La tua "curva esponenziale" si appiattisce istantaneamente.
Il risultato? Arrivi alla pensione con un pugno di mosche, proprio nel momento in cui, essendo invalido, avresti avuto bisogno di più soldi, non di meno.
Ma in caso d'invalidità c'è il 1° e il 2° Pilastro!
Certo, ma sai quanto prenderesti? Probabilmente no.
In caso di malattia (che è la causa del 94% delle invalidità), il 1° Pilastro (AI) e il 2° Pilastro (Cassa Pensione) coprono, insieme, circa il 60% del tuo stipendio.
Ti faccio una domanda semplice: Ce la faresti a vivere domani mattina con quasi la metà del tuo stipendio attuale?
Probabilmente no. E sicuramente non avresti i soldi per continuare a investire nell'App.
E se in più hai una famiglia a carico, l'effetto è ancora più devastante.
La soluzione? Coprire il rischio
La previdenza non è un videogioco dove guardi solo il punteggio più alto (il rendimento). È la rete di sicurezza della tua vita.
Se stai investendo in ETF ma non sai esattamente quanto prenderebbe tua moglie o tuo marito se tu non tornassi a casa stasera, o quanto prenderesti tu se non potessi più alzarti dal letto domattina, allora hai un problema.
Perché la previdenza non è solo investimento. Anzi, l'accumulo di capitale è solo una parte della previdenza e non può essere separata dagli altri rischi.
Perciò la soluzione è coprire il rischio invalidità e decesso, in modo che anche quando la vita ti presenta un imprevisto, la tua economia non ne risentirà e potrai continuare a risparmiare per la pensione.
Lo so, in questo momento ti starai chiedendo: “Ma se oltre a quanto verso nell'App devo spendere in una polizza invalidità e decesso, allora tanto vale fare direttamente una polizza 3a”
Beh, a conti fatti non hai tutti i torti. Ma se comunque vuoi continuare a risparmiare tramite Viac, Frankly o Finpension, va più che bene, a patto che tu faccia una polizza puro rischio invalidità e decesso, altrimenti non è previdenza.
Come spiegato all'inizio, il problema non è risparmiare tramite un'App, il vero problema è credere che facendo solo quello sei al sicuro.
Conclusione: Dall'algoritmo alla Consulenza
Un algoritmo può ottimizzare la vostra allocazione in ETF, ma non può sedersi al tavolo con voi per calcolare l'impatto di una malattia sulla stabilità economica della vostra famiglia o sulla sostenibilità della vostra ipoteca.
La "moda del fai da te" funziona finché tutto va bene. La previdenza, invece, è progettata per funzionare soprattutto quando le cose vanno male.
Prima di confermare il vostro prossimo versamento sull'App, chiedetevi: "Se domani non potessi più lavorare, chi verserà questi soldi al posto mio?"
Se non avete una risposta, vi invitiamo a contattarci per un'analisi previdenziale completa.
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